Parchi e Riserve

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Etnanatura

http://www.etnanatura.it - L'Etna: la natura, le escursioni, il meteo, le eruzioni, le mappe e tutto quello che volete sapere sull'Etna.

MONS GIBEL 2011 - PER ADMO

24/08/2011 09:00
28/08/2011 19:30

Trekking di cinque giorni da Catania all'Etna e ritorno. Manifestazione libera a tutti, non competitiva, creata per sensibilizzare i giovani verso la donazione delle cellule staminali emopoietiche e del midollo osseo, si chiederà il patrocinio del comune di Catania e dei paesi attraversati.
Ogni partecipante è responsabile per se stesso, della propria incolumità, del proprio stato fisico, e deve essere autosufficiente sia per l'alimentazione che per le soste. Sarà opportuno portarsi una tenda ed abbigliamento adeguato al trekking e all'altezza della montagna.

Mercoledì 24 agosto avrà inizio Mons Gibel 2011

L’impresa, che partirà da Catania con destinazione il vulcano Etna, è patrocinata dalla Provincia Regionale di Catania, dai Comuni S.Agata Li Battiati e Nicolosi, e dall’Ente Parco dell’ Etna.
Alla manifestazione parteciperanno sponsor e sostenitori di associazioni escursionistiche e sportive.
Manfredi camminerà indossando un holter metabolico, un cardiofrequenzimetro e un GPS, strumenti che permetteranno alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona di effettuare test relativi ai benefici del cammino nella terza età. Inoltre, avrà con sé materiali da testare per la salute e la sicurezza nello sport.

Ecco l’itinerario presentato dal team Guya Trekking – Mons Gibel 2011, aperto a tutti gli amanti del trekking.

24 agosto 2011 – dal Porto al Parco del Toscano

Ore 09:00, partenza prevista dalla sede della capitaneria di porto di Catania, saluto delle autorità e marcia verso piazza Duomo, attraversando la splendida cornice di via cardinale Dusmet e porta Uzeta. Seguendo la lunghissima via Etnea, incontreremo i rappresentanti del palazzo Municipale di Catania, della Provincia Regionale di Catania e dell’ Università, passando per la villa Bellini, l’ Orto Botanico, il parco Gioeni, fino a Sant’Agata il Battiati, dove all’interno del meraviglioso Parco Paternò del Toscano concluderemo la prima tappa con un convegno sui temi promossi dall’ ADMO.

25 agosto 2011 – dalla sede del Parco dell’Etna a Casa Paternò - Castello. Km 40

Dal giorno seguente il Guya Trekking si svolgerà interamente dentro il Parco dell’ Etna. Dalla sede del Parco presso l’ex monastero di S.Nicola La Rena in Nicolosi si riprende il cammino verso Viagrande dove faremo tappa presso la sede dell'Associazione "Amici della Terra - Sicilia", per proseguire poi verso le quote superiori del vulcano, raggiungendo la provinciale SP92, via Salto del Cane, in corrispondenza del sentiero natura Schiena dell’ Asino, percorrendo circa 15 km. Da qui si prosegue per sentieri, sterrati e boschi, attraversando la contrada Cassone con la splendida vista della Valle del Bove ai piedi del monte Zoccolaro, scendendo per il vallone S.Giacomo e la “scalazza”, risalendo poi per piano Bello e l’ Ilice secolare di Carrinu, e ancora più avanti il confine sud del bosco della Cubania e Casa Petracannone. Percorrendo infine l'ultimo tratto in salita si arriva al Rif. forestale di Casa Paternò - Castello dove passeremo la notte! In totale avremo percorso circa 40 km. Qui si possono fare i rifornimenti d’acqua. Ci troviamo a quota 1150 metri s.l.m. in territorio di Fornazzo (CT).

26 agosto 2011 – da Casa Paternò - Castello a Monte Spagnolo.

Dal rifugio casa Pietracannone si riprende la salita attraversando il meraviglioso bosco della Cubania, fino al rifugio Citelli, immettendosi poi nel sentiero natura dei Monti Sartorius. Da qui l’itinerario ritorna su sterrato, attraverso boschi secolari di betulle e coni vulcanici, intercettando il rifugio del CAI di Monte Baracca e piu’ avanti fino a Piano Provenzana, il cui paesaggio e’ stato pesantemente modificato dall’ultima e devastante eruzione del 2002-2003 che ne ha profondamente cambiato l’aspetto topografico. Ci troviamo nel territorio di Linguaglossa (CT). Qui si possono fare altri rifornimenti d’acqua prima d’intraprendere la lunga e meravigliosa Pista Altomontana, demanio forestale che ci mostrera’ una delle piu’ entusiasmanti pagine di storia naturalistica e geologica del vulcano attivo piu’ alto d’ Europa. Da questo momento in poi è un percorso pieno di sorprese. Seguendo la pista per i crateri, percorsa giornalmente dai mezzi fuoristrada che accompagnano i turisti sul versante Etna Nord, ci s’incammina verso Monte Nero, per poi aggirarlo e scendere verso il rifugio Timparossa. Qui e’ possibile fare una breve sosta per poi proseguire fino all’incrocio con la pista Altomontana, dove e’ possibile visitare la Grotta dei Lamponi (per la visita e’ opportuno attrezzarsi con casco e lampada).
Una volta sulla pista, il tracciato è in discesa per un lungo tratto. Si attraversa il rifugio Santa Maria, tagliando un tratto fantastico interessato dalla colata lavica dell’eruzione del 1981, e si arriva al rifugio che sulla mappa del Parco dell’ Etna e’ indicato come “La Casermetta” o di Monte Spagnolo.

27 agosto 2011 – da Monte Spagnolo al Rifugio Sapienza

Dal rifugio di Monte Spagnolo si percorrono gli ultimi 21 chilometri della pista Altomontana, attraversando il versante Nord/Ovest dell’ Etna, e intercettando una serie di boschi, grotte e rifugi.

A seguire:
bosco di Maletto
Monte Maletto (aggirandolo sul lato ovest)
rifugio Monte Scavo
grotta Monte Nunziata
rifugio M. Palestro (Poggio La Caccia)
rifugio La Galvarina
rifugio Forestale San Giovanni Gualberto (si passa per l’altarino di San Giovanni)
Giardino Botanico Nuova Gussonea
Cancello di uscita dal demanio forestale di Filiciusa Milia, in territorio di Ragalna (CT).
rifugio Ariel
Osservatorio Astrofisico di Serra La Nave
strada asfaltata che conduce al rifugio Sapienza.
Si pernotta al rifugio Sapienza o nei dintorni, dove e’ possibile rifornirsi di viveri e bevande.

28 agosto 2011 – dal Rifugio Sapienza ai Crateri Sommitali e ritorno a Nicolosi piazza del Municipio

Salita ai crateri sommitali! Dal piazzale del rifugio G. Sapienza nel territorio di Nicolosi (CT), ad una quota di 1900 metri s.l.m, ci si inerpica seguendo la pista percorsa dai pullman e dalle jeep che porta a Pian del Lago. Arrivati qui, l’Etna appare quasi in pianura e, in un paio d’ore, si raggiunge la localita’ Torre del Filosofo, a quota 2900 metri s.l.m, meta del turismo escursionistico del versante Etna sud. Da qui e’ possibile ammirare ad una quota definita “sicura”, la fornace calderica del Mongibello recente: i crateri sommitali, nonchè le formazioni vulcaniche delle eruzioni 2001 - 2003 e l'immensa Valle del Bove.
L’itinerario procede in senso contrario per ritornare al piazzale del rifugio Sapienza, dove e’ possibile rifornirsi di viveri e bevande, per poi proseguire verso Sud, seguendo la provinciale SP92 verso Nicolosi , in direzione della piazza municipale, dove ci aspetteranno per la conclusione del trekking e cerimonia di chiusura.
L’arrivo è previsto alle ore 19,30 presso il Palazzo Civico, dove il Comitato di Ricevimento procederà con la premiazione.

Info e programma:

http://guyatrekkingmonsgibel.blogspot.com/

http://www.etnaworld.org/ guyatrekkingmonsgibel2011

FESTIVAL PUB ITALIA 2009: Al Sud si premia il Nord

29/04/2008 16:00
18/07/2008 17:00
blue side of los lopez vincitori a festival pub italia 2009 a messina

Concluse a MESSINA, in piazza Duomo, le finali nazionali di Festival Pub Italia 2009.
Una sfida piena di energia quella delle tre serate del 10 – 11 e 12 luglio 2009 a Messina.
Le 10 bands vincitrici in tutta Italia si sono esibite per l’ultima sfida sul palco di Piazza Duomo a Messina e ad “incassare la borsa di studio di 3.000 euro offerta anche quest’anno dall’Associazione Antares (che produce e organizza per 11 mesi l’anno il Festival Pub Italia coordinandolo con orgoglio proprio dalla Sicilia), sono stati i BLUE SIDE OF LOS LOPEZ, un trio milanese che è riuscito a comunicare in modo semplice e naturale riportando in musica il vissuto quotidiano di ognuno di loro.

Riserva Naturale Orientata Cava Grande del Cassibile

Informazioni concernenti la riserva naturale Cava Grande del Cassibile, (Avola, in provincia di Siracusa, Sicilia)
http://www.cavagrande.altervista.org
gianluca.inturri@email.it

La Riserva Naturale di Cavagrande (Cassibile)

La Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile è una riserva naturale orientata regionale della Sicilia, ricca di rilevanze paesaggistiche, antropologiche, idrogeologiche, archeologiche e speleologiche. L'area si estende per 2700,00 ettari.

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Isole Eolie : tutela e partecipazione

29/04/2008 16:00

A.N.T.A.
Associazione Nazionale di Tutela Ambientale
Consiglio Scientifico per lo Sviluppo Sostenibile

Il Responsabile
Arch. Roberto Sauerborn
Palermo, 07 maggio 2008

Relazione al tavolo tecnico
per il Piano di Gestione dei Siti UNESCO

E’ indubbio come le Eolie rappresentino, per la storia delle popolazioni del Mediterraneo, un fondamentale paradigma di riferimento grazie alla “stratificazione” storica e culturale che è possibile leggere sul loro territorio. Tracce naturali e artificiali.
Tracce naturali, rappresentate dalla natura vulcanica delle isole. Tracce artificiali, rappresentate dalla loro trasformazione, sin dal neolitico, ad opera dell’uomo.
E sulle tracce artificiali, specialmente quelle recenti, che è in corso un forte dibattito nelle e sulle Eolie.
Nelle Eolie vivono, in maniera stanziale, circa 12.000 abitanti mentre la presenza di popolazione fluttuante raggiunge d’estate punte di 200.000 unità al giorno, con un carico ambientale e sociale incontrollato.
Le isole diventano, così, teatro di modelli di vita estranei che ne alterano l’equilibrio naturale.
Come è noto, con la legge finanziaria nazionale del 2008 sono stati fondati quattro nuovi parchi nel Mediterraneo tra i quali il Parco delle Eolie. I quattro parchi, di cui da anni si sentiva parlare, sono stati istituiti nel 2007. Oggi, finalmente, prende corpo la possibilità di dare un nuovo afflato al tema della gestione eco-sostenibile delle isole minori del mediterraneo.
Per gli addetti ai lavori e, in particolare, per coloro che ritengono fondamentale un approccio eco-sostenibile con il tema dello sviluppo, il Parco rappresenta un’occasione unica per “inventare” un nuovo processo di gestione del territorio.
Le Eolie proprio perché isole e, specificatamente, arcipelago rappresentano un esempio unico di realtà territoriale complessa e articolata in cui, innanzitutto, vi è la necessità di una più attiva e consapevole partecipazione della popolazione locale alla problematica della gestione eco-sostenibile del territorio.
Tale profonda lacuna, si è fatta maggiormente sentire, per la prima volta, proprio in occasione della approvazione del Piano Paesistico delle Isole Eolie.
Gli eoliani, non adeguatamente informati sul significato e sulla portata dell’esistenza di un vincolo paesistico su tutto il territorio comunale ex L.1497/39 già dal 1969, reagirono, anche con veemenza, ritenendo “il vincolo” una limitazione innanzitutto alla proprietà privata e, quindi alla possibilità di trasformare il territorio secondo le esigenze/richieste dettate da uno sviluppo turistico di massa incontrollato.
La fondazione del Parco e, dunque, la gestione sostenibile delle isole, dovrà consentire, innanzitutto, di risolvere il conflitto sociale esistente tra la varie fazioni, indigene e non, tra chi ritiene lo sviluppo solo legato al depauperamento del territorio ed ad un suo uso commerciale e chi lo ritiene un bene culturale.
A tale proposito, di grande aiuto possono essere i nuovi strumenti di partecipazione democratica per un approccio sostenibile alla gestione del territorio quale, ad esempio il processo di Agenda 21 locale oppure, o inoltre, l’implementazione di un processo di certificazione ambientale secondo il Regolamento Comunitario EMAS.
L’avvio di questi processi potrebbe consentire di definire, unitamente alla popolazione locale, una politica ambientale veramente sostenibile.
Infatti, è opportuno ricordare come la sostenibilità presupponga una condivisione degli obiettivi con chi li deve perseguire che è, nella fattispecie, la popolazione locale e che, quindi, deve essere convinta e consapevole del percorso avviato.
Si capisce così, come l’interesse per queste isole, oggi, non possa e non debba più essere solo di carattere turistico ma investe altri aspetti di carattere antropologico e geografico.
Si rende necessaria una sensibilità nuova innanzitutto da parte delle istituzioni vocate al governo e alla gestione del territorio anche al fine di avviare una ricerca utile ad individuare, con esattezza, nuovi indicatori ambientali congruenti con le realtà microinsulari.
Per questo riteniamo che, prima della definizione a priori di azioni utili alla gestione sostenibile del territorio delle Isole Eolie, sia fondamentale l’avvio di un processo di partecipazione democratica, quale è appunto l’A21L che sappiamo essere condiviso dall’Amministrazione Comunale.
A tale proposito, proprio grazie al nostro contributo, l’AC ha preso l’impegno di implementare un processo per il raggiungimento della Certificazione EMAS del comune, anche in sinergia con l’Ufficio Speciale Isole Minori presso la Presidenza della Regione Sicilia e con l’ARPA.
Pertanto, riteniamo che, pur nella più totale condivisione degli obiettivi di tutela e salvaguardia del territorio, sia di fondamentale importanza la ricerca della più totale condivisione con le presenze antropiche oggi esistenti sul territorio.

Verso il Parco Nazionale degli Iblei

parco-iblei.jpg

Il territorio dei monti Iblei diventerà Parco nazionale. Lo ha deciso una recente legge del parlamento.

Parco Trekking 2007 - Etna

23/09/2007
23/09/2007
Etna al tramonto

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Parco Trekking 2007

da Domenica 09 Settembre 2007 a Sabato 20 Ottobre 2007

Foto di Vendicari

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